Influenza: Le 7 regole SItI per prevenirla. A partire dai vaccini

Implementare la vaccinazione anti-influenzale, soprattutto nelle categorie a rischio, e ridurre l’eta’ di offerta attiva e gratuita del vaccino da 65 a 60 anni. E’ questa la proposta avanzata dalla Societa’ Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanita’ Pubblica (SItI), riunita in Congresso Nazionale a Giardini Naxos – Taormina.

L’influenza rappresenta un non trascurabile problema di sanita’ pubblica per il numero di casi che si verificano in ogni stagione invernale, che varia a seconda della trasmissibilita’ dei virus circolanti e della suscettibilita’ della popolazione. Secondo le stime del Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (ECDC) in media circa 40.000 persone muoiono prematuramente ogni anno a causa dell’influenza nell’Unione Europea. Di queste, 8.000 circa solo in Italia e la maggior parte dei decessi si verifica in soggetti di eta’ superiore ai 65 anni, specialmente tra quelli con condizioni cliniche croniche di base. La SItI ha elaborato e inviato al Ministero della Salute un documento, che trova in parte riscontro nella nuova Circolare Ministeriale contenente le raccomandazioni per la prevenzione e controllo dell’influenza per la stagione 2013-2014.

Esistono Paesi che hanno gia’ abbassato a 60 o 50 anni l’eta’-soglia per l’offerta gratuita e attiva della vaccinazione contro l’influenza. In altri, come gli Stati Uniti, la vaccinazione viene raccomandata per ogni fascia di eta’ indipendentemente dalle condizioni cliniche degli assistiti. E’ la stessa Circolare Ministeriale di quest’anno a sottolineare che ”numerosi studi farmaco-economici dimostrano la piena sostenibilita’ della vaccinazione anti-influenzale al di sopra dei 50 anni, che risulta invariabilmente costo efficace. Uno di essi (che coinvolge diversi Paesi) riporta addirittura che per l’Italia l’estensione di indicazione genererebbe un risparmio (cost-saving)”.

E’ importante vaccinarsi al fine di ridurre il rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte per le complicanze dell’influenza, soprattutto negli ultra 65enni e nelle categorie a rischio di tutte le eta’. Dal canto suo la SItI, oltre a sostenere l’importanza della vaccinazione antinfluenzale, ha messo a punto anche 7 semplici regole di comportamento che possono contribuire a superare meglio l’influenza e a contenere la trasmissione del virus che si verifica sia per via aerea, attraverso le gocce di saliva di chi tossisce e starnutisce, sia tramite il contatto con mani contaminate da secrezioni respiratorie.

1. Lavarsi spesso le mani con il sapone, e soprattutto dopo aver tossito o starnutito.

2. Coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce o starnutisce, gettandolo nella spazzatura dopo l’utilizzo.

3. Stare a debita distanza da chi manifesta i sintomi dell’influenza.

4. Aereare regolarmente gli ambienti chiusi.

5. Evitare di portare le mani non lavate a contatto con le proprie mucose (occhi, bocca, naso).

6. Restare a letto in ambiente caldo ma non troppo secco durante l’influenza, evitando di contagiare gli altri fin dai primi sintomi non andando al lavoro o a scuola.

7. Seguire una dieta equilibrata, ricca soprattutto di liquidi, indispensabili per reintegrare l’acqua e i sali minerali persi a causa dell’abbondante sudorazione dovuta all’influenza.

(Fonte: SaluteOggi – ASCA.it)

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